Ordinaria follia
Lui in genere vernicia, lei in genere scartavetra. Un uomo pratico, dal cuore generoso e dolce .. così ha sviluppato una filosofia silenziosa, che non si vede ma traspare, senza far rumore: se la superficie è liscia e bella da vedere, vuol dire che tutto va bene. Non per disonestà. Non sa nemmeno lui come, né quando ha imparato che stare bene, anche lui, non rientra esattamente nel programma. E allora si dà da fare, sistema cose che crede si deve, organizza ogni dove arriva, con quella dedizione totale di chi è convinto che il moto perpetuo sia una forma d’equilibrio.
Lei, la tipa, ha invece un occhio terribile, quasi offensivo, che nemmeno lei sa di avere, scorge in qualche modo anche il granello di ruggine più piccolo, da qualche parte sa quando qualcosa non quadra, anche se non lo si vede. Che sotto sotto c’è qualcosa che non torna. Quasi commovente, quasi ironica tanta sensibilità, visto che non guarda nemmeno dove mette i piedi, dentro di sé, ma questa è un'altra storia .. oppure sempre la stessa?
Lui: Guarda, ho sistemato! La prossima è mettere su.
Lei: Hmm… e questi qui?
Lui: Già verniciato, va bene così. Chi lo vede lì.
Lei: Sì, ma sotto…
Lui: Sotto è ok.
Lei: Ma se non hai scartavetrato?
Lui: Non si può scartavetrare tutto! Se aspetti che sia perfetto non si fa mai!
Lei: Se non sistemi mai sotto, un giorno si rompe da sé e ti ricasca addosso!
La voce.
Chissà da dove viene. Dice da un posto che non si può stringere nel palmo di una mano.
“Lasciare un po' di ruggine, là dove si trova? ..a guardar meglio, il perfezionismo è uno sport estremo…”
“Riverniciare tutto subito .. o fermarsi un attimo? Almeno respirare come si deve? A che serve combattere sempre, come un soldatino di un qualche esercito? Senza respirare .. si può vivere senza respirare?”
“Magari una controllatina sola, di qua e di là, una passatina sola, di qua e di là .. e basta?”
Le meraviglie dell’epoca: antiruggine
Sai che non solo copre, ma protegge anche?
Mi sembra quasi troppo intelligente, la soggetta. L’antiruggine.
Vero. Cioè quasi. Funziona però. Serve solo pulire, a mano leggera, la superficie. Prima.
Cioè leggermente?
Non serve un cantiere intero. Bastano le mani. Tanto quanto basta. Con delicatezza..
Forse questo lo posso.
Lo so.
Follia straordinaria
E’ ricicciata! Una tragedia intergalattica .. o scappa la risata?
Una chiacchieratina con quella ospite che s’è ripresentata? In fondo aveva un appuntamento, persino fissato in anticipo! Potrebbe essere divertente quasi-quasi come mettere l’antiruggine come si deve..
A pensar bene, ed anche male, è uguale, la perfezione, di per sé, non esiste: nemmeno il nero più nero che si può è mai perfetto. Pare solo il buco nero possieda questa capacità, speciale, di non emettere né riflettere la luce. Solo lui, da solo. Però si trova assai lontano .. non sarà semplicemente quell’umanità folle che coltiva le idee tutte sue, assai curiose sul nero e le cose più varie, persino concetti più sciocchi? Una vera follia, autentica, quasi da certificare.. In fondo in qualche modo deve pur uscire un po’ di quella luce che effettivamente c’è, chechene se ne dica. Magari una bella risata?
Infatti. Arriva da sé. Senza appuntamenti. Senza essere invitata. Che maleducata!
Così come quel sorriso, dolce, che s’accende quando si guarda un cucciolo .. umano o no. Non può fare a meno di giocare.
Il sorriso arriva.
La risata anche.
Anche su di sé.